Di cosa hai bisogno? 
PharmaExtracta

Biofarmaceutica Vegetale: cos'è e a cosa serve

La biofarmaceutica è una disciplina scientifica che studia l'influenza dei materiali utilizzati per la realizzazione di un medicinale (farmaco, eccipiente, carrier), del processo di fabbricazione e della forma farmaceutica sulla liberazione del farmaco all'interno dell'organismo e sulle relazioni fra liberazione dei principi attivi e assorbimento degli stessi.

Le parole chiave della biofarmaceutica sono varie: disgregazione, dissoluzione, transito, rilascio modificato ecc., ma la più importante rimane sicuramente la biodisponibilità ovvero la quantità totale di farmaco ceduto dalla forma farmaceutica che raggiunge inalterato il circolo sistemico in seguito ad assorbimento ed, eventualmente, a metabolizzazione presistemica.

Non a caso l'azione biologica di un composto è strettamente legata alla quota che raggiunge la circolazione plasmatica.

Scopo finale della biofarmaceutica, quindi, è di comprendere come i fattori sopra citati possano influenzare la biodisponibilità del farmaco in un determinato preparato medicinale.

Per biofarmaceutica vegetale si intende la biofarmaceutica applicata agli estratti vegetali, ovvero materie prime e principi attivi di natura erbale che spesso presentano elevati problemi di assorbimento e biodisponibilità dopo somministrazione orale.


Approfondimento:

Roles of Chemical Complexity and Evolutionary Theory in Some Hepatic and Intestinal Enzymatic Systems in Chemical Reproducibility and Clinical Efficiency of Herbal Derivatives